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Servizi di deblattizzazione a Catania: perché scegliere una ditta di disinfestazione

Le blatte rappresentano una piaga per molta gente a Catania, costantemente alla ricerca di soluzioni efficaci per liberarsi da questi fastidiosi insetti. Per risolvere una volta per tutte questo problema è necessario ricorrere a una deblattizzazione operata da ditte specializzate, capaci di effettuare interventi mirati e, soprattutto, professionali.

Le blatte, quei fastidiosissimi insetti

Le blatte sono insetti appartenenti alla famiglia dei Blattodei, hanno una forma quasi ovale e schiacciata. Vivono all’aperto, nelle foreste e nelle campagne, prediligendo le zone umide e poco illuminate. Si riparano sotto i sassi, negli anfratti o, seppur raramente, nelle case.

Le blatte delle infestazioni

Tra le tante specie di blatte, quelle più diffuse nelle infestazioni sono quattro: la Blattella germanica, la Supella longipalpa, la Periplaneta americana e la Blatta orientalis.

Deblattizzazione: lo svantaggio del fai da te

La deblattizzazione è un’operazione molto delicata, che deve essere effettuata da personale esperto e capace di dare dei risultati validi ed efficaci.
Non è opportuno, infatti, dedicarsi a interventi fai da te, che possono risultare anche particolarmente pericolosi per la salute di chi li effettua senza le dovute precauzioni.

Perchè rivolgersi agli esperti?

blattaPer effettuare una buona deblattizzazione a Catania è consigliabile non scegliere il fai da te ma lasciarsi aiutare da una ditta di disinfestazione specializzata.
I professionisti, infatti, conoscono bene il settore in cui operano e hanno acquisito delle capacità che è praticamente impossibile trovare in chi non si occupa di questa attività per lavoro.
Liberarsi dalle blatte, infatti, richiede un certo livello di esperienza che viene accompagnato da un equipaggiamento apposito, fornito ai propri dipendenti soltanto dalle aziende che operano nel settore.
Lo stesso discorso vale per i prodotti utilizzati, che non sono quelli disponibili a livello commerciale in qualsiasi supermercato. Un’azienda di disinfestazione specializzata nella deblattizzazione, infatti, ricorre a prodotti professionali che, per le loro caratteristiche, non possono essere liberamente venduti a chi non conosce alla perfezione il modo in cui devono essere utilizzati.

L’offerta vantaggiosa di una ditta di disinfestazione

Rivolgersi a un team di esperti per una deblattizzazione a Catania vuol dire puntare su un risultato impeccabile, efficace e duraturo.
Una ditta specializzata, infatti, è in grado di operare una disinfestazione completa, garantendo l’assenza totale di blatte.

La sicurezza prima di tutto

Un’azienda che opera da tempo nel settore è in grado di offrire al cliente la certezza di operare in assoluta sicurezza e di non rendere potenzialmente pericolosa la permanenza delle persone che frequenteranno in quell’ambiente in seguito al trattamento.
A intervento terminato, infatti, la deblattizzazione non dovrà significare soltanto assenza di blatte, ma anche restituzione al cliente di un ambiente perfettamente igienizzato, bonificato e sicuro.
I prodotti disinfettanti usati dal personale qualificato, infatti, contengono agenti chimici che, pur riuscendo a eliminare le blatte, non devono costituire una fonte di pericolo per le persone, alle quali si deve assicurare la totale tranquillità rispetto alla salubrità dell’ambiente.

Le fasi della deblattizzazione

La deblattizzazione avviene solitamente in tre fasi: le operazioni preliminari, il trattamento vero e proprio, le operazioni di mantenimento.
Al giorno d’oggi il trattamento può essere effettuato in pochissimo tempo, soprattutto nei luoghi soggetti a controlli e monitoraggi periodici capaci di limitare la comparsa delle blatte o la loro proliferazione.

I prodotti della deblattizazione

Una ditta specializzata in deblattizzazione a Catania utilizza prodotti appositamente pensati per raggiungere l’obiettivo nel minor tempo possibile. Stiamo parlando, per esempio, di insetticidi distribuiti per irrorazione e nebulizzazione grazie a specifiche attrezzature manuali, a pressione, elettriche o a scoppio, a seconda del tipo di intervento da effettuare.
Le blatte possono essere sconfitte anche grazie alla tecnica dell’aspersione perimetrale di polvere insetticida degli ambienti più colonizzati, solitamente coincidenti con cantine, intercapedini, piani interrati e cunicoli di vario genere.
È possibile, in alternativa, che la ditta di disinfestazione contattata opti per prodotti adulticidi e larvicidi a base di sostanze che riescono a inibire lo sviluppo delle larve, oppure che preferisca gel atossici e inodori, particolarmente indicati per gli ambienti affollati.
Il personale esperto potrà suggerire anche di evitare l’uso di biocidi, preferendo campagne di cattura a base di ferormoni.

Come prevenire il ritorno delle blatte

Una volta eliminata la minaccia costituita dalle blatte, avendo optato per una ditta specializzata in disinfestazione, rimane il dubbio che accomuna un po’ tutti i clienti: e se dovessero ritornare?
La risposta è semplice: bisogna evitare la ricomparsa degli insetti adottando opportuni accorgimenti finalizzati alla prevenzione, come rimuovere rifiuti dal giardino, distruggere i nidi, sigillare le fessure, disporre trappole preventive e tenere pulita la casa.

Come eliminare i tarli? Scopri tutte le informazioni qui!

Come eliminare i tarli?

Il tarlo del legno, un insetto molto dannoso

I tarli sono coleotteri xilofagi poiché si nutrono della cellulosa del legno. Con la parola tarlo si identificano insetti diversi che si cibano di varie specie di legno. Alcuni preferiscono l’abete o il cedro, altri il pino tenero, altri ancora alcune specie di legno più duro come quello di eucaliptus o quercia. Riconoscere il tipo di tarlo è importante per capire quale tipo di infestazione è in atto ed effettuare una disinfestazione mirata. I tarli del legno si distinguono in diverse specie. Alla specie dei Cerambicidi appartiene il Capricorno delle case,Trichoferus holosericeus, che è un tarlo molto grande, misura dai 15 ai 20 mm e scava delle gallerie molto profonde. Questo insetto è noto anche per il suo particolare suono che viene udito costantemente soprattutto di notte. L’insetto adulto ha delle antenne lunghe quasi come il suo corpo e il maschio è più piccolo della femmina. E’ di colore bruno con il corpo ricoperto da una peluria grigiastra. Questo tarlo deteriora il legno delle travi ma può rovinare anche i pavimenti. Le sue larve vivono nel legno, da cui traggono il nutrimento, dai i 3 agli 11 anni prima di emergere. Gli adulti vivono pochi giorni ma durante la stagione calda possono volare.come eliminare i tarli

Caratteristiche dei tarli

C’è poi il Tarlo comune, Anobium Punctatum, detto “tarlo del legno” o “tarlo dei mobili”, che appartiene alla specie degli Anobidi. Questo insetto ama l’umidità, il calore e il buio. E’ di colore marrone, misura dai 2 ai 3 mm e la forma del corpo è cilindrica. Ama il legno stagionato e duro, ma non disdegna neppure le essenze tenere. Le larve, di solito di colore bianco crema, hanno una forma ricurva. Vivono dai tre ai quattro anni e scavano il legno dall’interno, lasciando inalterata la superficie esterna. L’Ictide comune, Lyctus brunneus, è un’altro tipo di tarlo del legno. E’ di colore rosso-marrone, misura dai 3 ai 5 mm e raggiunge l’età adulta in uno o due anni. Questo tipo di tarlo predilige i legni nuovi come quelli tropicali teneri che vengono usati per realizzare parquet, battiscopa, infissi. L’Ictide comune rappresenta la categoria più nociva in Italia di insetti che attaccano il legno. Questo insetto infesta il legno duro come l’eucalipto, la quercia, il frassino dove la femmina depone le uova. Questa specie di tarlo è la principale causa di infestazione dei depositi di legname. Il legno con il passare del tempo viene ridotto ad una massa di polvere fine che si sbriciola al tatto. Se si è vittima di un’infestazione di tarli è molto difficile risolverla con il fai da te. Su tutte le provincie della Sicilia opera un’azienda, leader nel settore delle disinfestazioni, dotata di strumenti all’avanguardia e di uno staff altamente professionale. Immediatamente invierà i suoi tecnici che effettueranno un sopralluogo gratuito per verificare il grado dell’infestazione e decidere con il cliente come intervenire.

Come intervenire per combattere un’infestazione di tarli

Subito si provvederà ad eliminare l’infestazione dei tarli usando prodotti chimici non nocivi per la salute delle persone e degli animali domestici. Sia che si tratti di mobili che di una superficie molto più vasta, come un soppalco o una mansarda, il problema verrà risolto definitivamente facendo in modo che non si riproponga in futuro. Se la superficie da disinfestare è piccola basta usare delle siringhe per tarli per distribuire il veleno direttamente nei fori fatti dagli insetti, così la disinfestazione avverrà per soffocamento dei tarli. Se la struttura infestata è di grandi dimensioni allora i tecnici esperti useranno un trattamento ecologico contro i tarli, senza sostanze tossiche. Questo trattamento sarà letale per questi insetti ad ogni stadio, perché si elimineranno l’uovo, la larva, la pupa e l’insetto adulto. Le larve scavano delle gallerie all’interno del legno e ci si accorge della loro presenza solo quando si notano dei mucchietti di segatura molto sottile oppure quando si vedono i fori di sfarfallamento che sono i segni più comuni di un’infestazione. Quando i tarli diventano adulti escono dal legno, poiché possono volare e solo allora ci si accorge dell’infestazione poiché questi insetti si possono trovare in giro per casa. L’attacco dei tarli spesso inizia dal pavimento in legno per poi arrivare ai mobili e salire alle travi in legno del soffitto. Bisogna intervenire subito per combattere un’infestazione di tarli poiché questa, se non trattata, può indebolire il legno e portare a cedimenti strutturali. Per questo è indispensabile rivolgersi ad una ditta seria, dotata di personale qualificato. Affidarsi ad un’azienda leader del settore, dotata di disinfestatori esperti e di macchinari all’avanguardia sarà la soluzione migliore per sconfiggere in modo efficace e definitivo un’infestazione di tarli.

Come eliminare le blatte

Come eliminare le blatte?

Come eliminare le blatte in modo efficace e come prevenirne eventuali infestazioni? Anche dette scarafaggi, questi insetti dell’ordine dei Blattoidei sono diffusi in tutto il mondo e l’Italia non fa eccezione. Prediligono ambienti umidi e caldi, si nutrono di piccoli residui di materia organica, si riproducono rapidamente, soprattutto in estate. Ecco perché le regioni più calde, come la Sicilia, corrono maggiori rischi di infestazione. I rimedi contro le blatte sono sia naturali che chimici, dai tradizionali insetticidi all’aceto, ma anche la prevenzione gioca un ruolo fondamentale.

Come prevenire le blatte

Premesso che esistono più di 4000 specie di blatte e che ognuna di esse ha caratteristiche peculiari, in Sicilia come nel resto d’Italia, gli scarafaggi più diffusi sono tre: lo scarafaggio marrone chiamato “Blattella germanica”, lo scarafaggio nero detto “Blatta orientalis” e lo scarafaggio rosso o “Perplaneta americana”. Queste specie proliferano negli ambienti umidi e caldi, ecco perché l’estate è la stagione più a rischio.

Sebbene le blatte riescano a sopravvivere anche in ambienti non particolarmente sporchi visto che si nutrono di piccoli residui di materia organica, tenere pulita la casa è comunque un buon metodo preventivo. Evitate di lasciare allo scoperto resti di cibo, conservando eventuali alimenti ben sigillati. Le blatte spesso si introducono nelle confezioni di pasta, riso, biscotti, farina, contaminandoli con escrementi e frammenti di scarafaggi morti. E’ difficile accorgersene ma di fatto accade più spesso di quanto si pensi. Rimuovete macchie di unto dalle superfici, anche con semplice acqua e aceto, riponete in frigorifero gli avanzi, pulite spesso il retro e il motore del frigo, lavello e sottolavello.

Un altro accorgimento riguarda la spazzatura, che va sempre rimossa dagli ambienti domestici, e riposta all’esterno. Le blatte ne sono infatti irresistibilmente attratte. Anche le potenziali vie di accesso devono essere sigillate e protette con repellenti per blatte, naturali o non. Sigillate gli spazi vuoti di lavelli, docce, vasche e cercate di mantenere i vari ambienti possibilmente asciutti.

Il bagno richiede altrettanta cura visto che si tratta della stanza più umida della casa. Evitate ristagni di acqua, muffe e sporcizia sulle piastrelle, che vanno pulite frequentemente. Anche vano della doccia e pavimento richiedono frequenti lavaggi a base di acqua e aceto, se preferite ricorrere a rimedi naturali. Non lasciate in giro indumenti e accappatoi o asciugamani bagnati, aprite spesso le finestre facendo circolare aria, chiudete il coperchio del water e versate, almeno una volta a settimana, candeggina e/o acqua bollente con aceto negli scarichi.

Dove si nascondono le blatte

Le stanze della casa solitamente più a rischio infestazione sono bagno e cucina, ma anche seminterrati e lavanderie sono aree in cui questi insetti amano nascondersi. In particolare prediligono tubi, scarichi, crepe, fessure, e tutti i luoghi nascosti, al riparo dalla luce, possibilmente caldi, come il retro degli elettrodomestici o i termosifoni.

Queste aree vanno monitorate frequentemente e trattate se necessario con appositi insetticidi. L’ideale, volendo fare prevenzione, è collocare nei potenziali punti di accesso delle blatte rimedi naturali contro gli scarafaggi. Per esempio potreste sistemare negli angoli della cucicina ciotole di bicarbonato mescolato con una pari quantità di zucchero. Quest’ultimo le attira, il bicarbonato le annienta. Ottime anche le foglie di alloro il cui odore è sgradito alle blatte. E ancora aceto di vino sciolto in acqua bollente per i tubi di scarico, che vengono così depurati. L’aceto, rosso o bianco, può essere utilizzato anche per lavare i pavimenti della casa, mescolandolo con acqua calda come fosse un normale detersivo.

Come eliminare le blatte

In Sicilia e in altre regioni italiane le blatte vengono eliminate sia con rimedi naturali che chimici. I metodi naturali hanno il vantaggio di non essere tossici e sono ideali per prevenire le blatte e per annientarne piccole quantità. In casi di infestazioni più consistenti, gli insetticidi contro gli scarafaggi sono da preferire, ma vanno utilizzati con parsimonia perché potenzialmente tossici. Scopriamo uno ad uno i prodotti più efficaci contro le blatte.

Insetticida spray

Gli insetticidi contro gli scarafaggi sono il prodotto solitamente più utilizzato per eliminarli e ne esistono innumerevoli tipologie, a seconda delle esigenze. In generale vanno spruzzati nei nascondigli, dalle crepe del muro alle prese d’aria, negli angoli di cucina e bagno, tenendo lontani animali e bambini dalle zone interessate, almeno per qualche ora. Si tratta infatti di prodotti tossici per la salute e da usare pertanto solo in caso di necessità.

Trappole per scarafaggi

Le trappole per scarafaggi contengono un materiale adesivo e un’esca che permettono di intrappolare le blatte. Vanno collocate nelle zone infestate, di solito per minimo una settimana. Dopodiché, se si notano ancora blatte, è possibile posizionarne altre per ulteriore tempo.

Esche per blatte

Le esche per blatte non agiscono in modo rapido come gli altri metodi elencati ma offrono il vantaggio di essere particolarmente efficaci. Contengono un gel chimico che funge da veleno che attira gli scarafaggi. Questi ultimi lo portano nel nido avvelenando tutta la colonia, inclusi i piccoli. Le esche per scarafaggi vanno posizionate nelle aree domestiche più a rischio.

Rimedi contro le mosche

Rimedi contro le mosche

Rimedi contro le mosche

La presenza di mosche in casa o negli spazi lavorativi arreca notevole fastidio limitando lo svolgimento delle attività quotidiane. Esse poi minacciano l’igiene domestica infestando le case e contaminando i cibi in modo pericoloso. Le mosche infatti sono vettrici di centinaia di agenti patogeni che provocano malattie pericolose come la Salmonella, l’Escherichia Coli. Correre ai ripari e attuare rimedi contro le mosche è doveroso per vivere in un ambiente sano e pulito. Liberare i propri spazi abitativi è possibile solo rivolgendosi a ditte specializzate nella disinfestazione mosche che, avvalendosi di trattamenti all’avanguardia e non nocivi alla salute degli abitanti la casa, eliminano le mosche in fase larvale e adulta. Identificare i vari tipi di mosche è necessario per praticare un intervento di disinfestazione mirato, professionale e rapido. Analizziamo le varie specie di mosche comuni, conoscendone le caratteristiche al fine di individuarne le abitudini.

Mosche comuni: riconoscerle dalle loro caratteristiche

In natura esistono diversi tipi di mosche, esse sono divise in due grandi gruppi: le mosche lambitrici e le mosche pungitrici. Al primo gruppo appartengono le mosche munite di un apparato boccale composto da una sorta di proboscide che lambisce le sostanze liquide e gratta quelle solide, aspirandole poi attraverso dei tubicini chiamati pseudotrachee. Il corpo compatto con capo, torace e addome, è lungo circa 6-7 mm ed è provvisto di zampe e ali trasparenti che si aprono fino a raggiungere i 10-15 mm.
Appartiene a questo gruppo la tipica Musca Domestica che è attirata dal calore, dal sudore, dall’umidità. Solitamente presente in cucina, questo insetto vola laddove vi è materiale organico. Tra le specie pungitrici riscontriamo la Stomoxys calcitrans, una specie ematofaga che punge gli animali e gli uomini prevalentemente alle caviglie e agli arti. Essa punge con il suo apparato boccale pronunciato, risultando così veicolo di trasmissione di agenti patogeni pericolosi. L’ovodeposizione della mosca fecondata deve avvenire in un luogo ricco di umidità e di sostanze organiche, ecco che esse ricercano materia putrefatta per prolificare, quindi immondizia, escrementi di uomo o animali, sostanze vegetali in putrefazione. Se in campagna le mosche ove depongono nelle stalle e nei pollai dove è presente il letame, in città esse si concentrano intorno ai cassonetti della spazzatura. La deposizione delle uova avviene mediante la matrice nutritiva che va esposta alla luce. Le femmine possono deporre in un solo giorno 150 uova di forma ovale, l’operazione va ripetuta in un anno per 5-6 volte. Dopo un’incubazione di circa 48 ore, esce la larva che odia la luce e ama il caldo, sviluppandosi a una temperatura di 50°.

Come riconoscere un’infestazione da mosche negli spazi abitativi

Solitamente capita che vi sia la presenza di mosche in casa, anche rumorose, ma se il numero di questi spiacevoli insetti cresce sempre più, vuol dire che occorre prendere delle serie precauzioni. L’elevata capacità riproduttiva soprattutto nei mesi più caldi fa sì che si sviluppino numerose generazioni, concentrazioni di larve che poi diventano pupe e successivamente mosche adulte. L’individuazione di macchie sulle superfici più alte della casa, sulle pareti o sulle lampade è il campanello d’allarme che esorta a temere l’infestazione. La sanificazione dell’ambiente costituisce il primo intervento mirato per il controllo dell’infestazione mosche. Sanificare l’habitat significa rimuovere le sostanze organiche utilizzate per il proliferarsi delle larve. Se lo smaltimento dei rifiuti organici nei luoghi residenziali è più facile, nei grandi allevamenti industriali e negli stabilimenti alimentari ciò risulta più difficile. Sanificare i canali di scolo, gli scarichi, gli spazi sottostanti ai pavimenti e tutte le fessure che possono risultare comodi luoghi per l’ovodeposizione, può ridurre il rischio di infestazione. Nei luoghi di lavoro è opportuno controllare, oltre ai contenitori dei rifiuti organici, anche i serbatoi dell’acqua piovana o i vecchi macchinari.

Disinfestazione mosche, come si svolge?

Una lotta mirata a eliminare le mosche dagli spazi domestici può essere svolta solo da imprese specializzate in questa delicata operazione. Esse si servono di trattamenti adulticidi abbattenti che, applicati in quantità tra i 4 e gli 8 litri/m2, sono in grado di ridurre drasticamente l’infestazione. Gli specialisti svolgono un primo sopralluogo per individuare i focolai riproduttivi delle mosche, localizzando la presenza di nidi. Successivamente si attua la lotta con prodotti specifici in gel o schiuma che non risultano nocivi alla salute degli abitanti la casa e non inquinano l’ambiente. Questa disinfestazione ecologica viene praticata con attrezzature che rispondono alle norme CE, esse irrorano l’insetticida a bassa pressione, evitando danni alle pareti, ai pavimenti e ai battiscopa.
Per il trattamento dei focolai larvali viene utilizzato un larvicida a basso impatto ambientale che penetrana nei focolai e risulta molto efficace, essendo munito di bassa tossicità per l’uomo. Granuli, polveri bagnabili e concentrati emulsionabili sono presidi utilizzati per distruggere le larve, evitando che queste cresciute invadano gli spazi abitativi. L’efficacia di questi prodotti può prolungarsi fino a due mesi circa. Il periodo di efficacia varia a seconda della superficie trattata, della presenza di umidità, dell’esposizione delle pareti alla luce. L’innovativo utilizzo di esche solide, granulati di zucchero, farina di cereali, oppure liquide come sciroppi e melasse, risultano un ottimo sistema per attrarre le mosche. Il principio attivo contenuto nelle esche è una miscela di metabolici naturali che risulta meno invasivo per l’ambiente e letale per la mosca.
Per la disinfestazione esterna in assenza di animali potrà essere impiegato un piretroide di ultima generazione che verrà applicato con una cadenza di 3-4 settimane. Gli interventi di lotta alle mosche sono associati allo studio delle situazioni contingenti e vanno applicati sempre con un impatto ambientale che deve risultare il più basso possibile, anche nei luoghi aperti.

Metodi per prevenire l’infestazione mosche

Una disinfestazione accurata senza una prevenzione adeguata delle zone precedentemente infestate, non garantisce risultati durevoli e stabili. I rimedi contro le mosche sono tanti e vanno utilizzati per evitare successive infestazioni. Un suggerimento operativo per tenere lontano gli spiacevoli insetti sono le porte ad aria, particolari ventilatori che si installano al di sopra delle aperture che creano una sorta di barriera, dirigendo il flusso d’aria verso il basso. Questo getto può essere regolato in modo tale da scongiurare l’entrata delle mosche in casa e nei luoghi di lavoro.
Si è notato poi che molte specie di mosche sono attive durante il giorno e sono attirate dalla luce solare che filtra attraverso le finestre. Ecco che l’applicazione di trappole luminose a luce UV attira le mosche e le distrugge, risultando un importante strumento di disinfestazione, comodo anche per svolgere un piano di monitoraggio e controllo. Queste trappole devono essere collocate lontano dalle aperture di casa, in modo da non essere intercettate dagli insetti. L’altezza giusta di questi dispositivi è di 1,5 metri dal pavimento, capaci di catturare anche gli insetti che volano di notte. Ricordarsi di tenere in ordine anche il giardino eliminando residui organici sparsi in giro ed evitando che le fioriere abbiano dell’acqua stagnante capace di attrarre insetti. Attuare tutte le norme di igiene ambientale anche nelle aree urbane adiacenti le abitazioni è un passo fondamentale per eliminare il rischio di infestazione mosche. Oltre alla pulizia dei cassonetti, vanno pulite le strade, va tagliata la vegetazione infestante. In ambito zootecnico, oltre al mantenimento di buoni standard di igiene ambientale sia nei ricoveri degli animali che negli stabilimenti di produzione, è necessario scegliere materiali adeguati come la paglia, la segatura o il truciolato che vanno cambiati in tempi brevi, mantenendo sempre gli ambienti in ottime condizioni.

rimedi contro le zanzare

Rimedi naturali contro le zanzare

Rimedi naturali contro le zanzare

UN INSETTO FASTIDIOSO
La zanzara (culicidae) è un insetto piuttosto comune nelle nostre case e, a dire la verità, anche piuttosto fastidioso. Come chiunque abbia sperimentato almeno una volta d’estate, la sua caratteristica peculiare è l’ematofagia; in altre parole, la femmina di quest’insetto preleva il sangue da molti mammiferi (tra cui, purtroppo l’uomo) in modo da garantire la giusta dose proteica alle uova che porta in grembo. Dunque, al contrario di quanto si crede, il sangue non rappresenta la fonte alimentare delle zanzare che, invece, si nutrono di liquidi zuccherini che estraggono dal nettare.
Per poter prelevare una dose di plasma, la femmina di zanzara utilizza le mandibole per forare la pelle e giungere ad un capillare sanguigno nel quale verranno inseriti gli stiletti boccali che consentiranno al sangue di fluire lungo la proboscide. Contemporaneamente, l’insetto inietta nel capillare la propria saliva che contiene istamina, la quale ha un duplice effetto: da un lato si comporta da anestetico per la vittima e, dall’altro, impedisce il coagulo del sangue, che impedirebbe il prelievo; l’istamina è inoltre quell’enzima che successivamente crea il tipico gonfiore e rossore e l’insopportabile prurito.
Oltre ad essere fastidiose, le punture di alcune specie di zanzare possono essere anche particolarmente pericolose: il morso di zanzara tigre (che ormai è piuttosto comune anche in Italia) può, in rari casi, provocare febbri alte, dolori muscolari e persino paralisi; la zanzara anofele (presente in zone paludose, anche se piuttosto raramente in Italia) provoca la malaria, che è una malattia mortale; infine, esistono altre specie responsabili della diffusione di ben noti virus, come Zika o Chikungunya. E’ buona abitudine dunque, prendere tutti i provvedimenti necessari all’allontanamento di questi insetti, per evitare fastidi ma anche pericoli ben maggiori.

RIMEDI FAI DA TE
(più di altre ben piu famose come la citronella, la lavanda o la menta); bisogna tuttavia prestare attenzione ad evitare i ristagni d’acqua nel vaso di queste piante, per evitare di sortire l’effetto opposto, cioè quello di fornire un ambiente ideale per la nidificazione delle zanzare (un rimedio utile è quello di appoggiare una monetina di rame nel vaso della pianta). Un altro rimedio naturale che consente di ridurre il numero di zanzare soprattutto dai propri giardini è quello di acquistare una bottiglia spray di piretro, che è un insetticida naturale estratto dai petali di alcuni fiori; tuttavia, il suo effetto si degrada sotto la luce del sole, quindi se ne consiglia l’uso durante le ore serali; inoltre, trattandosi di un principio attivo, la sua efficacia termine nel giro di un paio di giorni, per cui si consiglia di spruzzarlo (con un dosaggio di circa 10-25 ml per 10 litri d’acqua) sul prato del giardino a intervalli regolari.
Un ultimo rimedio consigliato per eliminare un bel po’ di questi insetti fastidiosi che ci fanno visita d’estate è quello di costruire la famigerata bottiglia antizanzare: per realizzarla, basta tagliare in due una bottiglia di plastica da due litri e inserire in nella metà inferiore un composto formato da 200 ml di acqua calda, 4 cucchiai di zucchero e un grammo di lievito; a questo punto si andrà a inserire sulla metà inferiore della bottiglia quella superiore (sprovvista di tappo) e a ricoprire le pareti con un cartoncino scuro; le zanzare saranno attratte in maniera irresistibile dagli zuccheri contenuti nel composto e, una volta entrate nella bottiglia (che è al buio) finiranno per cadere nell’acqua e morire. Provare per credere.

RIMEDI ALIMENTARI
Ebbene sì, anche ciò che mangiamo può convincere le zanzare a cambiare preda; prima di tutto, è consigliabile limitare il consumo di carni rosse e formaggi nel periodo estivo (quello in cui tipicamente quest’insetto prolifera), in quanto questi alimenti sono particolarmente difficili da digerire e questo causa un aumento della temperatura corporea, che invita la zanzara a nutrirsi del nostro sangue.
L’alimento che più di ogni altro allontana le zanzare è il pompelmo, in quanto contiene il nootkatone, un composto organico insetticida; quindi il consiglio principale dal punto di vista alimentare è quello di consumare molte spremute di pompelmo, anche perchè rappresentano una bibita rinfrescante nelle afose giornate estive.
Un altro alimento che disincentiva le zanzare dal morderci è l’aglio, in quanto contiene l’allicina, una sostanza che rende acre l’odore dell pelle e quindi allontana gli insetti; altri ancora sono lavanda, basilico, menta e peperoncino.

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Contattaci per una Disinfestazione cimici da letto Palermo

Disinfestazione cimici da letto Palermo

Emergenza Cimici da letto a Palermo!

Tutti sappiamo che la presenza in casa delle cimici da letto è non solo fastidiosa, ma anche particolarmente pericolosa. Recentemente due nostri tecnici hanno dovuto intervenire in due diverse abitazioni e condurre un’attenta analisi per risolvere la questione nella maniera più ottimale.

In una delle due abitazione, i letti avevano subito una terribile infestazione di cimici da letto che si erano infiltrare non solo nel materasso ma, persino, nelle reti. Cosicché i nostri tecnici hanno optato per effettuare tre interventi in tre cicli poiché uno soltanto non sarebbe bastato per debellare le cimici.

 

  • Il primo intervento: si è impiegato il vapore saturo secco che, grazie alla sua azione purificatrice, uccide larve, uova e specie adulti di cimici.
  • Il secondo intervento: vista l’entità del problema, si è deciso di impiegare una seconda volta il vapore saturo secco per sterminare ogni possibile esemplare (larva, adulto, uova) sopravvissuto al primo trattamento.
  • Il terzo intervento: l’ultimo intervento è stato il conclusivo e definitivamente risolutore. Si è intervenuti con un trattamento chimico professionale capace di eliminare qualunque traccia di infestazione.

 

Effettuare una disinfestazioni da cimici da letto è un’operazione molto delicata ed è importante prima di tutto studiare il problema e capire il grado dell’infestazione per attuare le migliori tecniche a disposizione. Ad esempio in questo caso, i nostri tecnici hanno optato per tre interventi professionali mentre nella seconda abitazioni sono bastati soltanto due interventi: il primo a vapore secco saturo ed il secondo un trattamento chimico.

In questo modo l’infestazione si è risolta tempestivamente ed in maniera risolutiva, senza danni o disturbi.

Disinfestazioni prezzo quanto costa un intervento

Disinfestazioni prezzo: quanto costa un intervento?

Il prezzo per un servizio di una disinfestazione varia in base diversi fattori. Sul mercato possiamo trovare vari prezzi; il costo di una disinfestazione varia in base alle dimensioni dell’immobile su cui bisogna intervenire e dalle tipologie.

Quanto costa una disinfestazione?

Disinfestazioni prezzo quanto costa un intervento

 

La tipologia di prodotti infestanti contribuisce considerevolmente a determinare il prezzo di una disinfestazione. Ogni specie, infatti, necessita soluzioni mirate, specifiche e diverse per risolvere il problema. La disinfestazione per eliminare i topi, ad esempio, sarà sicuramente diversa da quella per le blatte, o ancora quella delle vespe sarà diversa da quella per i tarli del legno.

La tipologia di trattamento incide il costo della disinfestazione: un trattamento chimico avrà sicuramente un costo inferiore rispetto ad un trattamento ecologico e termico.

Ovviamente, operare in situazioni poco agevoli e in luoghi difficilmente raggiungibili farà si che le operazioni di disinfestazione abbiano un costo maggiore.

Successivamente è importante attuare una buona prevenzione e una programmazione periodica di interventi di disinfestazione in modo che che l’infestazione non si verifichi nuovamente. Qualora dovesse ripresentarsi il problema, sarà di grado decisamente minore e, di conseguenza, minore sarà anche il prezzo di disinfestazione per un ulteriore intervento.

Un sopralluogo da parte del nostro personale esperto sarà molto utile per individuare i punti critici e fornirvi un quadro dettagliato dei costi della disinfestazione che si dovrà attuare.


Prezzi Disinfestazioni

vespe nido

Quanto costa disinfestare casa?
Scopriamo i costi.

Di seguito si riporta un elenco di prezzi di disinfestazioni riferito ad un intervento singolo. Il prezzo è ovviamente indicativo: ogni caso richiede prima un sopralluogo e un piano personalizzato per far si che la disinfestazione sia attuata in maniera efficace. Scopri il costo derattizzazione in Sicilia!

 

 

La richiesta di un preventivo gratuito è molto semplice da effettuare: inserisci le tue generalità nel form presente su questo sito ed invialo. Oppure chiama il numero telefonico indicato. I nostri collaboratori nel giro di poco tempo ti invieranno tutte le informazioni ed i costi precisi per effettuare la tua disinfestazione.

Scopri come ottenere il primo intervento a partire da €85

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Fai un piano di disinfestazione di 4 interventi.
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La promozione è rivolta a privati, condomini e aziende.

Su un pacchetto di 4 interventi il primo è a partire da € 85.

Si può richiedere la disinfestazione contro ogni tipo di infestante. L’intervento è completo ed include:

  • sopralluogo preliminare
  • installazione di trappole (di tipo adulticida o larvicida)
  • erogazione di prodotti disinfestanti
  • monitoraggio

La promozione è valida solo nel caso di contratti annuali con inclusi almeno 4 interventi di disinfestazione durante l’anno. Il cliente è tenuto al pagamento anticipato di 2 interventi (50% del totale annuale). I 4 interventi possono includere disinfestazioni contro ogni tipo di insetto, interventi di derattizzazione o allontanamento volatili.

Fino a quando è valida l’offerta?

L’offerta è valida fino al 31 agosto 2016.

In quali zone è valida la promozione?

La promozione è valida in tutta la regione Sicilia. Potete richiedere l’intervento in offerta da una qualunque delle nove province siciliane (Enna, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Agrigento, Trapani e Caltanissetta). La promozione è erogata anche su Roma a prezzi differenti tramite i nostri partner.

disinfestazione1 - Scopri come ottenere il primo intervento a partire da €85

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Valguarnera Caropepe via alle Disinfestazioni contro la Leishmaniosi Canina

La Leishmaniosi canina è una malattia molto comune causata da parassiti protozoi, responsabili di patologie a carico di animali e di essere umani. Tra i più colpiti sicuramente i cani. Ogni anno si registrano centinaia di decessi causati dalla Leishmania.

La Leishmaniosi canina, tuttavia evitare il contagio del vostro animale domestico in parte è possibile. Oltre ad attuare misure di controllo direttamente sul vostro animale domestico (tramite presidi medico-veterinari) potete effettuare una disinfestazione preventiva nel vostro giardino verso le zanzare.

Specialmente in aree aperte come giardini con una forte presenza di animali, penate ai canili, diventa indispensabile la disinfestazione professionale. La nostra ditta esegue periodicamente disinfestazioni a Valguarnera Caropepe per cercare di arrestare l’avanzata della Leishmaniosi canina. 

Contattaci subito per un preventivo gratuito e senza impegno.